L’attivazione mentale è una bellissima attività da fare insieme al tuo cane, che può essere utile e d’aiuto in tanti casi.

Ricorda però che NON sostituisce le uscite in passeggiata quotidiane e NON è un passatempo che il tuo cane può fare mentre tu fai altro o quando è da solo in casa.

L’attivazione mentale del cane ® è nata anni fa da Paolo Villani, ed è stata tramandata a Jessica Cimminisi, direttrice e fondatrice del centro cinofilo Korabilandia che è l’unico centro nazionale di attivazione mentale del cane.

MA COS’E’ L’ATTIVAZIONE MENTALE?

È un’attività di problem solving, che può essere proposta al cane come un gioco, una sessione di più giochi o un percorso personalizzato in base alle esigenze del cane (seguito, studiato e fatto da un istruttore qualificato), che permetterà al nostro cane di attivare il cervello e ragionare per risolvere in autonomia il gioco che gli abbiamo proposto, al fine di ottenere il cibo che è “nascosto” all’interno del gioco stesso.

Ogni gioco è diverso e permette al cane di acquisire competenze e abilità diverse. I giochi sono molto vari, e variano in base alla difficoltà e al tipo di abilità che si stimola nel cane. Ovviamente è importante partire sempre da quelli più semplici per poi aumentare man mano la difficoltà solo quando il cane sarà sicuro di quelli più facili.

Ogni cane reagisce in modo diverso alla proposta di questa attività, alcuni si interessano sin da subito e si impegnano al massimo non mollando finchè non risolvono il gioco, altri invece ci vuole magari un pò più di pazienza perchè si interessino al gioco, o rinunciano subito se incontrano una difficoltà oppure cercano e attendono un aiuto da parte delle persone.

In ogni caso può essere utilissimo per qualsiasi cane, dal cucciolo per impegnarlo e stancarlo mentalmente e per dargli diverse competenze di autocontrollo, autostima e gestione dello stress, per i cani anziani perchè è un’attività appagante ma non fisicamente pesante, per i cani timidi per migliorare la loro autostima, e al contrario per i cani super energici e attivi per stancarli mentalmente e gestire lo stress e l’autocontrollo.

PERCHE’ E’ UTILE AL CANE?

Insegna al cane a ragionare, lo impegna e lo appaga mentalmente, cosa spesso molto sottovalutata o messa in secondo piano a favore delle attività fisiche. E proprio perchè molto spesso i cani non sono abituati a usare la testa per risolvere un problema, questa attività li stanca molto, anzichè scaricare le loro energie fisicamente, le scaricano mentalmente.

Questa attività risulta molto importante anche per sviluppare nel cane l’autocontrollo e l’autostima: autocontrollo perchè deve rimanere calmo e concentrato se vuole arrivare al suo obbiettivo, anche se incontra delle difficoltà, e deve gestire e controllare lo stress del non avere tutto e subito senza sforzo. Autostima perchè dopo tanto ragionamento e impegno la risoluzione del gioco e il fatto di essere arrivato al suo premietto DA SOLO è estremamente gratificante e appagante, come se pensassero “WOW sono veramente un figo ce l’ho fatta da solo!”. Questo può essere un valido aiuto anche per cani molto timidi e insicuri.

Tutto ciò che il cane impara durante questa attività, potrà poi risultargli utile anche nella vita quotidiana, perchè avrà le competenze per gestire meglio le emozioni derivanti da diverse situazioni in cui potrà trovarsi nella vita di tutti i giorni.

PERCHE’ IL PROPRIETARIO DEVE ESSERE PRESENTE?

Perchè un’attività che cane e proprietario fanno insieme rafforza il loro legame. Proprietario che, lo ricordiamo, deve essere presente ma non aiutare il cane nella risoluzione del gioco. La presenza del proprietario inoltre è importante perchè deve essere la figura che propone al cane nuove attività interessanti e stimolanti, ma deve essere presente anche per  osservare e capire se il cane si sente frustrato o stressato eccessivamente perchè non riesce a risolvere il gioco e in tal caso deve intervenire proponendone uno più semplice (ma non risolvendo il gioco al posto del cane). Cosa importante è NON premiare il cane dopo che è arrivato da solo alla risoluzione del gioco perchè la gratificazione del cane in questo caso è data proprio dall’essere riuscito in autonomia a raggiungere il suo obbiettivo.

Inoltre deve controllare e supervisionare che il gioco sia in buone condizioni e che il cane non lo rompa rischiando di farsi male o di ingerire parti di esso.

attivazione mentale

COME PROPORRE IL GIOCO AL CANE NEL MODO CORRETTO?

Prima di tutto ribadiamo ancora una volta che i giochi di attivazione mentale NON sostituiscono le passeggiate quotidiane, che per il cane sono fondamentali perchè ha la possibilità di annusare, esplorare il mondo e fare nuovi incontri. E precisiamo nuovamente che non sono passatempi da lasciare al cane mentre noi umani facciamo altro, ma sono attività da fare insieme al vostro cane, perciò voi bipedi dovrete essere sempre presenti durante il gioco.

Bene, ora che abbiamo chiarito questa cosa possiamo cominciare. Scegliete anzitutto un momento in cui avete un pochino di tempo da dedicare al vostro cane, scegliete poi un posto tranquillo, senza molte distrazioni e molti rumori. Scegliete poi i bocconcini preferiti del vostro cane e inseriteli nel gioco.

Ora proponete il gioco al vostro cane, appoggiandolo a terra, restate lì con lui ma NON aiutatelo. A volte ci mettono poco tempo per risolvere il gioco, altre volte ci mettono un pò di più, in media 20/30 minuti per risolvere un gioco nuovo o più difficile dovrebbero essere sufficienti, in ogni caso abbiate fiducia nel vostro cane ovviamente, ma se vedete che va oltre questo tempo e l’attività sta diventando troppo frustrante o stressante proponete un gioco più semplice. Una volta che il cane avrà terminato il gioco lasciate pure che controlli di /aver scovato tutti i premietti ma non lasciategli mai a disposizione il gioco una volta che l’avrà risolto e controllato.

E SE IL CANE NON RISOLVE IL GIOCO?

Beh, a volte succede, se magari abbiamo affrettato i tempi e abbiamo proposto al cane un gioco troppo difficile per lui al momento. Come dicevamo prima è giusto lasciargli il tempo di studiare il gioco e ragionare (circa 20 minuti/mezz’ora in media), ma se i tempi si allungano probabilmente il gioco è troppo difficile. Molti cani si sentono a disagio o frustrati e lo dimostrano abbaiando, o distruggendo o saltando addosso al proprietario, o chiudendosi e rifiutandosi di interagire con il gioco. In quel caso dovremo essere bravi noi umani a conoscere il nostro cane e capire i segnali che manda, se vediamo che per lui il gioco è troppo difficile ed è troppo stressato e frustrato allora dovremo proporgliene uno più semplice, che siamo sicuri possa risolvere (ma mi raccomando NON risolvete voi il gioco più difficile al posto dle vostro cane!). Una cosa importantissima in questa attività è SEMPRE terminare in modo positivo, ovvero in modo gratificante per il cane e quindi con un gioco che riesce a risolvere. La volta successiva potete riprovare a proporre nuovamente il gioco più difficile, magari dopo aver proposto una volta un gioco più semplice.

 

 

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